
lunedì 3 novembre 2008

Ciao, siamo Rosa e Viola, due amiche di Roma *** .
Una mattina ci siam svegliate ed abbiam trovato... la città tappezzata dell'immagine qui sopra, una donna in minigonna il suo C*U*L*O in primo piano e una serie di stereotipi stampati sopra.
Rosa mi chiama al lavoro e mi dice al telefono:
"Ma hai visto tutti questi nuovi manifesti in giro per la città? uffa! sempre le solite donne in minigonna e culo di fuori, non ne posso più, mai una bella immagine...una donna che per lavoro non si fa far foto e che compia qualche azione sensata e non ammiccante,una donna che lavori, che costruisca, che faccia qualcosa di bello...ma poi, cosa vendono questi, mica l'ho capito! eppure la città ne è tappezzata...bella mi ricordo solo bella."
Rosa è così, tenera, appassionata, impulsiva.
Le rispondo: "Come cosa vendono? E' la pubblicità della nuova impaginazione dell'Unità, si sono rifatti il lifting, e ce lo fanno vedere."
Le rispondo: "Come cosa vendono? E' la pubblicità della nuova impaginazione dell'Unità, si sono rifatti il lifting, e ce lo fanno vedere."
"ma...il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che finalmente è diretto da una donna???"
"si,si proprio quello."
"Non ci credo!"
"Non ci credo!"
"Ti dico che è così."
"Vabbè allora tornando a casa guardo meglio e stasera ne parliamo, ora devo andare a spostare un granello di polvere per il capo."
Quando la sera ci incontrammo a casa Rosa dovette ammettere che effettivamente era la pubblicità dell'Unità, e che non mi ero sbagliata; era triste ma come al suo solito, piena di risorse e di voglia di fare, infatti mi disse "Dobbiamo fare qualcosa!" ed iniziammo a pensare a cosa si poteva fare per manifestare il nostro dissenso a questa facile pornografia mascherata da ennesima provocazione dal solito fotografo. che barba che noia! Sempre a culo in fuori. Ma pensano davvero che siamo delle galline?!
Quando la sera ci incontrammo a casa Rosa dovette ammettere che effettivamente era la pubblicità dell'Unità, e che non mi ero sbagliata; era triste ma come al suo solito, piena di risorse e di voglia di fare, infatti mi disse "Dobbiamo fare qualcosa!" ed iniziammo a pensare a cosa si poteva fare per manifestare il nostro dissenso a questa facile pornografia mascherata da ennesima provocazione dal solito fotografo. che barba che noia! Sempre a culo in fuori. Ma pensano davvero che siamo delle galline?!
Rosa e le rose


La mattina dopo ci siam messe d'accordo che la cosa migliore era scrivere una lettera alla direttora, allora abbiam preso due belle cartoline, con delle rose, che ci sembrava giusto esser garbate...e ci siamo guardate: ed ora cosa scriviamo? In effetti eravamo anche un pò alterate oltre che garbate.
Allora siam andate a lavorare, a spostare i tappi delle penne del direttore. Alla sera eravam ancora più arrabbiate, ed allora ci siam dette che si poteva esser garbate nella forma, ma non nei contenuti, perchè noi in realtà, eravamo proprio infastidite da questa continua indecenza nei confronti delle donne che ci troviamo sempre intorno, ovunque, normale.
Allora siam andate a lavorare, a spostare i tappi delle penne del direttore. Alla sera eravam ancora più arrabbiate, ed allora ci siam dette che si poteva esser garbate nella forma, ma non nei contenuti, perchè noi in realtà, eravamo proprio infastidite da questa continua indecenza nei confronti delle donne che ci troviamo sempre intorno, ovunque, normale.
RIFLESSIONI
Il giorno dopo riflettendo sul perchè fossimo femministe e quanto ci dessero fastidio le tante regole violente e non dette cui le donne sono costrette, nolenti o volenti, a sottostare (sempre ribadendo che siamo anche tanto ambientaliste) e quanto ci sentissimo prese in giro ogni giorno ed oggi pure dalla direttora rossa!!
Fu lì che ci venne l'idea...prendemmo un paio di tamponi (biologici) e li colorammo con del rosso. poi scrivemmo
"SE PROPRIO NON SAI COSA METTERE DI ROSSO E FEMMINISTA", "QUALCOSA DI ROSSO E FEMMINISTA!" ed infine "METTICI LA TESTA, NON METTERCI IL CULO!"
scrivemmo l'indirizzo della direttora, e firmammo con i nostri nomi ed indirizzi, con orgoglio.
"SE PROPRIO NON SAI COSA METTERE DI ROSSO E FEMMINISTA", "QUALCOSA DI ROSSO E FEMMINISTA!" ed infine "METTICI LA TESTA, NON METTERCI IL CULO!"
scrivemmo l'indirizzo della direttora, e firmammo con i nostri nomi ed indirizzi, con orgoglio.
ROSA MINACCIA
via Le Mani dal Culo, 15 00100 ROMA
VITTORIA VIOLA
piazza Lo Sguardo Altrove, 4
00100 ROMA.
PASSAPAROLA

A quel punto soddisfatte siamo andate al lavoro a togliere i granelli di asfalto dal tappetino della segretaria/amante del direttore. Ed abbiam spedito.
Poi orgogliose abbiam raccontato le nostre gesta ad alcune amiche che entusiaste dell'idea han spedito pure loro cartoline con tamponi alla direttora per manifestare il proprio disssenso, e l'han detto ad altre amiche...che lo stan dicendo...che stan spedendo...
E' così che è cominciato il
TAMPAX ATTACK alla direttora.
Poi orgogliose abbiam raccontato le nostre gesta ad alcune amiche che entusiaste dell'idea han spedito pure loro cartoline con tamponi alla direttora per manifestare il proprio disssenso, e l'han detto ad altre amiche...che lo stan dicendo...che stan spedendo...
E' così che è cominciato il
TAMPAX ATTACK alla direttora.
domenica 2 novembre 2008
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